La visibilità di un sito sui motori di ricerca dipende da una moltitudine di strumenti, tra questi ha assunto sempre più rilevanza l’ottimizzazione della sitemap.

La sitemap è quella pagina che raccoglie in modo gerarchico i collegamenti a tutte le pagine principali di un sito per fornire ad un utente una vera e propria mappa del proprio sito web. La sitemap oltre ad esser utile agli utenti, è utile anche agli spider/crawler dei motori di ricerca per indicizzare l’intero sito.

I feed RSS sono è un file di testo con estensione .xml che permette di seguire tutti gli aggiornamenti dei blog e dei siti che ne fanno uso.

I feed sono rappresentazioni dei contenuti di un sito, strutturate in modo da essere lette da appositi software chiamati aggregatori; sono essenzialmente dei file XML caratterizzati da un’alta semplicità e velocità di informazione, da qui la sigla “Really Simple Syndacation“.

Diamo per scontato che tu sappia che se un sito non è visibile in Google, su Yahoo ed in altri importanti motori di ricerca è come se non esistesse.

Gli utenti non lo troveranno, non avrai visitatori. In fondo, stai leggendo questa pagina solo perché l'hai trovata ai primi posti nel motore di ricerca.

Il PageRank è un valore numerico che Google attribuisce ad ognuna delle pagine web conosciute dal motore di ricerca. Il nome del PageRank deriva dal fatto che è un sistema di "rank" progettato in parte da Larry Page, uno dei fondatori di Google.

Il valore di PageRank di una pagina è uno dei tanti fattori che contribuisce a determinare la posizione della pagina stessa nei risultati delle ricerche: più il PageRank è alto e più sarà alta la posizione della pagina nelle ricerche su Google. È dunque normale che molti webmaster abbiano tra i propri obiettivi quello di aumentare il PageRank del proprio sito. Sul sito di Google è presente una breve spiegazione di come funziona il PageRank, che vi invitiamo a leggere, mentre il presente articolo cercherà di approfondire il tema per far comprendere bene al lettore come agire correttamente.

Una delle caratteristiche per cui Google non brilla è certamente quella relativa ai tempi di attesa per l'indicizzazione di un nuovo sito web.

Di solito, tutto ciò che il webmaster può fare per sperare in un'archiviazione veloce del proprio sito è segnalare il sito a Google, attraverso l'apposita pagina, e accertarsi che in giro per il web esista qualche link che punti al nuovo sito.